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San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo è senz’altro uno dei Paesi della Sicilia piu attraenti dal punto di vista turistico-balneare. Il suo mare cristallino dai colori cangianti dal verde smeraldo al blu intenso e la sua bianchissima spiaggia, sono certamente i motivi principali per essere preferito come meta turistica per le vacanze estive. San Vito Lo Capo con le sue case bianche e basse ha conservato le caratteristiche tipiche del borgo marinaro di un tempo nonostante il moderato sviluppo che ha avuto nell’ultimo ventennio. Passeggiando per San Vito Lo Capo le cui caratteristiche stradine adornate di splendide buganvillee e profumatissimi gelsomini all’ interno dell’ampia zona pedonale dove risiedono negozietti di artigianato tipico e ristoranti è naturale essere rapiti dal profumo della caratteristica zuppa di pesce che andrà a condire il cous cous, tipico piatto locale a cui è dedicato l'evento gastronomico e non solo, il Cous Cous Fest . Chi sceglie di venire in vacanza a San Vito Lo Capo, lo fa perché ne ha sentito parlare da chi ci è gia stato e questo è certamente il miglior biglietto da visita che un Paese Turistico possa presentare.

Il Comune

San Vito Lo Capo in provincia di Trapani (distante 39 chilometri), è un paese di livello pianeggiante (6 metri sul livello del mare) adagiato a baia tra le due riserve dello Zingaro e di Monte Cofano. S. Vito Lo Capo, con le frazioni di Macari e Castelluzzo, conta circa 4000 abitanti questa vivace cittadina fatta di sole e mare ma anche di storia e monumenti: il Torrazzo, il Santuario ed il tempietto di Santa Crescenza, tutti in stile arabo-normanno. A pochi passi dalla piazza Santuario nella Via Savoia chiusa al traffico, si puo passeggiare in tutta tranquillita, godendo della vista di splendide piante rampicanti di buganvillee, e gelsomini. Il centro storico da Aprile ad Ottobre ospita concerti musicali, rassegne eno-gastronomiche ed eventi culturali. Percorrendo la via Savoia si arriva a Palazzo La Porta, la sede del Municipio, un'immobile risalente al XIX secolo dalla caratteristica architettura ottocentesca dove si possono ammirare splendidi pavimenti in maiolica e l'atrio in basolato. Proprio alle spalle del palazzo, un rigoglioso giardino ospita spesso mostre ed iniziative culturali.

Cenni Storici

Della presenza umana a San Vito Lo Capo si hanno testimonianze risalenti l'anno mille a.c. grazie ad alcuni reperti recuperati all'interno delle numerose caverne ricavate nelle falesie di cui e ricca la costa. Altri resti di sepolture ipogee risalenti ad un periodo successivo confermano la presenza d'insediamenti di natura stanziale. La storia di San Vito Lo Capo e legata in ogni modo a San Vito Martire, un giovane patrizio nato a Mazara nel 286 d.c. da padre idolatra e da madre cristiana morta qualche giorno dopo la sua nascita. Rimasto orfano della madre, Vito fu allevato dalla nutrice Crescenzia che insieme al precettore Modesto inizio il bambino alla pratica del cristianesimo fino a farlo battezzare. Durante le persecuzioni volute dall'imperatore Diocleziano, il giovane Vito fu costretto ad abbandonare la citta natia scappando nottetempo via mare con Crescenza e Modesto trovando rifugio nella baia di Capo Egitarso [attuale Capo San Vito].Qui continuo la sua opera d'evangelizzazione convertendo al cristianesimo la popolazione del luogo, ma in seguito dovette scappare anche da Capo Egitarso e riprendere insieme ai due educatori il suo peregrinare che lo porto dalla Sicilia alla Campania e in Lucania compiendo diversi miracoli. Vito mori giovanissimo il 15 giugno del 299 d.C. (o 304 d.C.). I sempre piu numerosi fedeli devoti al Martire Vito fecero erigere una cappella che ha visto nei secoli numerosi interventi edilizi di ampliamento e consolidamento fino a trasformarla nell’attuale Santuario-Fortezza (frequenti incursioni di pirati corsari che imperversavano a quei tempi imposero questa tipologia di costruzione) volti alla salvaguardia dei pellegrini che vi si recavano per adorare il Santo. Nel XVIII secolo San Vito Lo Capo fu censita per volere del Regio Governo che affido terreni a chiunque intendeva bonificarli e con l'obbligo della residenza.La giurisdizione di Erice di cui San Vito Lo Capo faceva parte divise così il territorio in tre distinti borghi da abitare, nascevano così San Vito Lo Capo, Macari e Castelluzzo. Ci vollero ancora 150 anni affinchè San Vito Lo Capo si distaccasse da Erice diventando Comune autonomo grazie ad una legge Regionale del 1952, nacque così il Comune di San Vito Lo Capo con annesse le frazioni di Macari e Castelluzzo.

 
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